Il museo oggi

 

Il 16 dicembre 1988 il Museo riaprì definitivamente, seppure privato dei reperti più significativi, assegnati al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, dove sono tuttora esposti.

La valorizzazione del Museo passa oggi attraverso il rafforzamento di un ruolo più ampio per la struttura, che diventa un polo culturale legato al territorio nel suo insieme, collegando l’edificio al contesto storico e archeologico del bacino del Lago. Il nuovo allestimento museale ha così destinato l’invaso sinistro alle navi e quello destro all’archeologia del territorio.
Nell’ala dedicata alle navi sono esposti, oltre ai modelli degli scafi, attrezzature di bordo in copia  (una noria, una pompa a stantuffo, un’ancora  in legno) e originali (l’ancora in ferro a ceppo mobile, il bozzello, le condutture in piombo con il nome dell’imperatore Caligola), il rivestimento bronzeo della ruota di prua, le imposte lignee di una finestra, porzioni di mosaici e di pavimenti a intarsi marmorei, quattro colonne in marmo portasanta, ceramica, laterizi, decorazioni fittili e monete.

L’ala destra del Museo è dedicata in particolare al Lago di Nemi ed al Santuario di Diana, ma sono presenti anche testimonianze protostoriche dell’intera area albana che rafforzano la valenza didattica dell’esposizione e documentano la vita , i manufatti e i corredi funerari delle popolazioni che abitavano l’area dei Castelli Romani, a partire dall’età del bronzo fino all’età imperiale.
Di recente il Museo si è arricchito di una sezione molto importante, costituito dalla Collezione Ruspoli, fino a pochi anni fa conservata nell’omonimo Castello a Nemi ; tra i materiali esposti  statue, iscrizioni e sarcofagi.

All’ingresso del museo è esposto uno splendido sarcofago marmoreo di età imperiale rappresentante Ermes che esce dalla porta degli Inferi e i due defunti, un uomo e una donna.
Il Museo promuove inoltre le attività di ricerca sul territorio, tra le quali la ripresa degli scavi al vicino Santuario di Diana da parte della Soprintendenza  e la realizzazione di un progetto di ricerca alla villa di Caligola da parte degli Istituti Danese, Finlandese, Norvegese e Svedese condotto tra il 1998 e il 2002.

Via del Tempio di Diana, 13, 00040 Nemi Roma